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Introduzione

Le tematiche della qualità e della valutazione in ambito universitario si inseriscono in un contesto più ampio che coinvolge il settore della Pubblica Amministrazione e gli indirizzi politici, a livello europeo, relativi all'Istruzione, la Formazione e la Ricerca. Il Processo di Bologna e quello di Lisbona hanno sancito l'intenzione di creare uno "spazio comune" europeo che mira al miglioramento della qualità delle attività didattiche e di ricerca, anche attraverso la pratica della valutazione, riconosciuta dunque elemento di governance e strumento metodologico per perseguire il miglioramento.

In linea con questo indirizzo, l'Università degli Studi di Salerno ha avviato da anni progetti specifici per il miglioramento della qualità nei diversi ambiti nei quali può pensarsi suddivisa l'attività complessiva (Ricerca, Didattica, Gestione amministrativa), conseguendo risultati significativi a livello nazionale.

Ciascuno dei progetti di miglioramento ha avuto sempre come strumento metodologico fondante la pratica sistematica della valutazione nelle sue molteplici forme e finalità. Si sono infatti consolidate esperienze in merito alla valutazione quale strumento interno conoscitivo dei propri risultati, delle aree di forza e di debolezza (audit interni, autovalutazione), ma anche come fase costituente l'iter per il raggiungimento di certificazioni o accreditamenti (verifiche esterne di parte terza, peer review); oggetto della valutazione sono stati i processi organizzativi, in conformità a modelli riconosciuti (ISO 9001, modello CRUI per la didattica) ma anche i prodotti ed i servizi che l'istituzione universitaria eroga (valutazione CIVR per i prodotti della ricerca).

Contesto Nazionale

Per quel che riguarda l'ambito della gestione amministrativa nella P.A., già il DLgs n.29/93 imponeva la verifica dei risultati attraverso dei servizi interni o nuclei di valutazione; veniva verificato, attraverso la valutazione comparativa dei costi e dei rendimenti, il corretto utilizzo delle risorse pubbliche, la produttività della didattica e della ricerca, l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. Successivamente, la legge n. 537/93 istituiva l'Osservatorio per la valutazione universitaria ed i Nuclei di Valutazione interna alle Università per gli scopi di cui al precedente DLgs n. 29/93; i Nuclei (NUVA) predisponevano una relazione annuale da trasmettere al Ministero, al CUN (Consiglio Universitario Nazionale) ed alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).

A seguito della legge n. 59/97, in particolare dell'art.11 che prevedeva un rafforzamento del sistema di monitoraggio e valutazione della P.A., il DLgs n. 286/99 individuava più specificamente quattro tipologie di controllo: di correttezza e regolarità amministrativa; di gestione; di valutazione delle prestazioni dei dirigenti; di valutazione e controllo strategico. Subito dopo, la legge n.370/99, facendo riferimento ad un "sistema di valutazione" e non solo ad attività di verifica, istituiva il CNVSU (Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario) e ribadiva la presenza dei Nuclei di Valutazione all'interno delle Università. I Nuclei, sulla base dei criteri definiti dal CNVSU, relazionano ogni anno al Ministero ed al CNVSU stesso ed hanno, inoltre, il compito di realizzare l'indagine relativa alla soddisfazione degli studenti dell'Ateneo.

Per il settore della ricerca, l'attività di valutazione può farsi iniziare con la legge n. 204/98 la quale, nell'ambito del riordino del sistema nazionale della ricerca, prevedeva l'istituzione del CIVR (Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca) con il compito precipuo di promuovere e diffondere  metodologie di valutazione e miglioramento della qualità.  Il CIVR ha messo a punto e sperimentato un sistema di valutazione dei prodotti e dei progetti di ricerca denominato VTR (Valutazione Triennale della Ricerca), che coinvolge gli Atenei ed i Nuclei di Valutazione interna per l'invio di dati e informazioni di carattere generale e la selezione dei prodotti/progetti da sottoporre ai gruppi di esperti che esprimono giudizi di merito sulla base di un criterio condiviso  (Panel di area e di progetto). I Panel predispongono una relazione tecnica da trasmettere al CIVR e quest'ultimo, in fase finale, predispone una relazione complessiva da inviare alle università.

Relativamente alla didattica, sono da segnalare i progetti della CRUI a sostegno della riforma dei corsi di studio avviata dal DM n. 509/99, in particolare il Progetto Campus (1999-2001), Campus One e Campus Like (2002-2004). Attraverso la partecipazione a tali progetti gli Atenei sperimentavano la valutazione dei processi organizzativi con riferimento ad un modello messo a punto dalla stessa CRUI. Più recentemente, il DM n. 270/04 inserisce riferimenti espliciti ad attività di valutazione ed assicurazione della qualità della struttura didattica.

Lo sviluppo attuale prevede la convergenza dei percorsi e delle esperienze effettuati verso un sistema coordinato di valutazione operante attraverso l'Agenzia Nazionale di Valutazione dell'Università e della Ricerca (ANVUR), istituita con la legge n. 286/06. L'Agenzia, non ancora attiva, comprenderà le attività di valutazione assegnate al CNVSU ed al CIVR che, al momento dell'inizio dell'operatività dell'Agenzia, verranno soppressi.

In Ateneo

Nel documento che definisce la Politica per la Qualità di Ateneo si afferma che:

"L'Università di Salerno, pienamente convinta che la cultura della Qualità rappresenti uno strumento fondamentale per testimoniare l'efficacia e l'efficienza nel perseguire obiettivi di eccellenza nel progresso scientifico e tecnologico e nella sua diffusione, promuove e dà attuazione alle iniziative tese ad una sua concreta realizzazione nelle attività multidisciplinari di ricerca di base ed applicata, nelle attività formative ed in quelle di supporto tecniche ed amministrative (...)"

Il documento testimonia l'impegno del Rettore, del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione affinché si realizzino nell'Ateneo, a beneficio delle molteplici parti interessate, attività di ricerca e didattica di elevato livello qualitativo, e che tale livello sia anche riconosciuto all'esterno.

Aderendo ad un progetto regionale teso alla certificazione delle attività di ricerca, l'Università di Salerno ha istituito nel 2003 una struttura organizzativa denominata "Centro per la Qualità di Ateneo" (CQA) il cui compito è quello di sviluppare la cultura della Qualità nell'ambito delle strutture dell'ateneo, attraverso idonee azioni di coordinamento, assistenza alle strutture aderenti e di formazione del personale addetto. Il CQA gestisce inoltre i Sistema di Gestione per la Qualità di Ateneo.

Nel corso della sua attività, iniziata operativamente a metà 2004, il CQA e svariate strutture aderenti hanno conseguito la certificazione di parte terza per le attività di propria competenza. Per quel che riguarda ulteriori attività del Centro, dal 2008 si sono concretizzate significative  collaborazioni con alcuni settori dell'area tecnico-amministrativa dell'Ateneo: Centro di Servizio per le Biblioteche di Ateneo; Ufficio Tecnico; Uffici di supporto al Nucleo di Valutazione; in particolare, l'ultima collaborazione prevede la definzione e successiva sperimentazione di un modello interno per l'autovalutazione della ricerca in ambito dipartimentale.

Specificamente per le attività didattiche, l'Università di Salerno ha partecipato al progetti CampusOne e successivamente al progetto CampusLike, entrambi promossi dalla CRUI a sostegno dei corsi di laurea, avviati con la riforma degli studi DM 509/99, che si distinguono sul piano dell'innovazione tecnologica e formativa. 

Il progetto CampusOne, di durata triennale (2001-2004), al quale aderirono 270 corsi di laurea di 70 Università, ha avuto carattere sperimentale e gli obiettivi di: facilitare il passaggio del sistema universitario all'ordinamento triennale;  introdurre un sistema di valutazione della qualità coerente con la specificità del sistema universitario; individuare e definire una nuova serie di servizi in grado di supportare l'organizzazione della didattica; stabilire un contatto stabile con la società civile, tanto per raccoglierne le esigenze culturali e formative, quanto per agevolare l'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro.

I risultati conseguiti nell'ambito del progetto CampusOne/CampusLike sono stati l'introduzione a regime della pratica di autovalutazione nell'ambito di tutti i Corsi di Laurea triennali dell'Ateneo, e la positiva valutazione esterna effettuata dagli ispettori qualificati della CRUI.

Nel triennio successivo, quale naturale prosecuzione dell'esperienza precedente, è stato realizzato il Progetto Campus Campania (2005-2007) che ha previsto il formale accreditamento presso la CRUI di tutti i corsi di laurea triennali attraverso l'iter sperimentato dell'autovalutazione e della valutazione esterna.

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