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Benessere e disagio psicologico non rappresentano poli opposti di un unico continuum, ma dimensioni in costante correlazione e dialogo tra loro: promuovere benessere significa, infatti, anche prevenire il disagio psicologico, così come intervenire sul disagio psicologico aiuta a ristabilire il benessere. Per tale ragione, accanto ai percorsi di supporto per i bisogni già espressi, l’Ateneo propone lo sviluppo di azioni diffuse di alfabetizzazione psicologica e strumenti accessibili che facilitino l’orientamento e l’intercettazione precoce delle situazioni di vulnerabilità rivolte alla comunità universitaria.
Il benessere e la salute mentale degli studenti universitari rappresenta oggi un tema di crescente rilevanza scientifica e sociale. L’ingresso nel contesto accademico coincide con una fase cruciale del ciclo di vita, in cui i giovani adulti affrontano transizioni identitarie, nuove richieste di autonomia e pressioni legate al rendimento universitario e alla progettualità professionale. Tali dinamiche evolutive si intrecciano con condizioni strutturali di precarietà economica, incertezza occupazionale e trasformazioni culturali che contribuiscono ad aumentare il rischio di disagio psichico. In questa prospettiva, la promozione del benessere psicologico non può limitarsi a intervenire sul disagio già manifesto, ma deve costituire una strategia preventiva primaria, orientata al potenziamento dei fattori protettivi (competenze emotive, qualità delle relazioni, senso di scopo e capacità di autoregolazione).
Parimenti, anche docenti, ricercatrici e ricercatori e personale tecnico-amministrativo, quali membri attivi della comunità universitaria, possono affrontare condizioni di stress e rischi psicologici specifici legati al contesto lavorativo. Le Raccomandazioni CRUI evidenziano come queste figure possano trovarsi a gestire situazioni emotivamente intense e, talvolta, critiche, che richiedono competenze relazionali e di riconoscimento del disagio non sempre presenti o sostenute da un’adeguata formazione. Il personale universitario può diventare, inoltre, il primo punto di osservazione del disagio studentesco e, senza un adeguato supporto, questo ruolo può trasformarsi in un ulteriore elemento di stress.
Da questo punto di vista, benessere studentesco e benessere del personale, dunque, si rafforzano reciprocamente, contribuendo alla crescita di un ambiente universitario più sereno, efficace e orientato alla cura. In quest’ottica, l’Ateneo ha avviato un progetto di intervento diffuso che prevede un continuum integrato di azioni preventive e di supporto psicologico col fine di agire sia sulla salvaguardia del benessere sia sulle condizioni di distress sofferte dalla comunità universitaria attraverso due macrosettori di attività:
Ti invitiamo a consultare la sezione “IL MODELLO STEPPED CARE” per conoscere l’approccio metodologico che orienta le attività offerte.




