GIURISPRUDENZA

Immatricolazioni GIURISPRUDENZA

StrutturaDIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE (SCUOLA DI GIURISPRUDENZA)
Anno Accademico2020/2021
Tipo di CorsoCORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO DI 5 ANNI
NormativaD.M. 270/2004
Anni5
Crediti300
ClasseLMG/01 - Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza

Il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell'Università di Salerno ha introdotto le innovazioni della riforma sull'originario solido progetto di base, conformandolo alla sempre più richiesta integrazione tra formazione universitaria ed esigenze attuali del mondo lavorativo. Esso prepara alle classiche professioni forensi e alle altre varie e molteplici professioni per cui è richiesta una formazione giuridica, nel mondo delle imprese e del lavoro privato, nei campi delle pubbliche amministrazioni, dell'insegnamento e della ricerca, delle organizzazioni comunitarie e internazionali. Il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, di durata quinquennale, mira alla formazione di laureati capaci di affrontare con competenza, consapevolezza e senso di responsabilità, le attività professionali che il giurista è chiamato a svolgere nei diversi campi della realtà sociale, economica, politica, all'interno di istituzioni pubbliche, organizzazioni internazionali, imprese ed enti privati.

Il Corso di Studi (in seguido denominato CdS) si colloca in un contesto socio-culturale ed economico oltremodo complesso, catalizzando un bacino di utenza da una vasta e diversificata area territoriale, relativa non soltanto alla Provincia di Salerno, ma anche a quelle limitrofe della Campania e delle altre Regioni del Sud Italia. La complessità del contesto socio culturale ed economico nel quale il CdS è chiamato ad operare si riferisce non soltanto alla vastità della dimensione geografica ed alla consistenza demografica, ma anche alle diversità del paesaggio naturale ed antropico, alla storia civile, economica e produttiva che si è svolta in tempi e modi diversi nelle varie zone, nonché alla diversa articolazione e composizione dei sottosistemi territoriali che compongono il territorio di riferimento. In particolare il contesto economico e culturale del territorio ha subito nel corso degli ultimi vent'anni sostanziali trasformazioni: forte decremento del valore e del ruolo dell'agricoltura, crisi delle attività industriali, sostenuta crescita delle attività terziarie e di servizio. Inoltre è in atto un rilevante processo di ricambio a base generazionale, dalla nascita di nuove realtà imprenditoriali, anche in settori del tutto inediti rispetto alla storia economica del territorio, al consolidarsi di aree di sistema di tipo distrettuale ed alla delocalizzazione di unità produttive e commerciali da parte di imprese extraterritoriali.

Le scelte didattiche e formative maturate dal CdS riflettono l'esigenza attuale di formare un laureato in grado di operare in una realtà segnata da una crescente integrazione sovranazionale europea e transnazionale, dalla progressiva mondializzazione dei rapporti sociali, economici e culturali nonché dallo sviluppo delle tecnologie ivi comprese quelle informatiche. I corsi degli insegnamenti fondamentali e opzionali coniugano così l'apprendimento approfondito del diritto nazionale e di quelli europei, secondo un metodo che mette in relazione diritto nazionale, comparazione giuridica e dimensione transnazionale del diritto. L'organizzazione didattica si completa con corsi integrativi volti all'approfondimento, per tematiche, di taluni insegnamenti da parte di esperti esterni; laboratori didattici e giuridici programmati in sintonia con le odierne prospettive professionali; l'internazionalizzazione dei programmi, del corpo docente anche con positive esperienze di visiting professors e la mobilità internazionale degli studenti; l'organizzazione di tirocini professionalizzanti.

Il titolo di Laurea Magistrale conseguito è titolo di ammissione per la continuazione degli studi presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali, opportunità formativa unica che consente di accedere, una volta superati gli esami e i concorsi previsti, alle tradizionali professioni forensi. L'offerta formativa post laurea comprende anche il dottorato di ricerca.


Il CdS è strutturato in modo da fornire tanto la preparazione necessaria per l'accesso alle professioni legali (magistratura, avvocatura, notariato), ma anche percorsi di approfondimento volti all'acquisizione di altre competenze utili alla collocazione del laureato nel mondo del lavoro. Grazie al rapporto ottimale fra il numero degli studenti e dei docenti, che facilita un dialogo più diretto, la preparazione teorica è accompagnata da una sempre maggiore attenzione per il diritto applicato, mediante l'analisi di casi e problemi concreti, che rappresentano la verifica sul campo dei contenuti teorici appresi. Il CdS offre e promuove un contatto diretto degli studenti con la pratica amministrativa e imprenditoriale con lo svolgimento di tirocini o stage presso pubbliche amministrazioni e imprese.

Il conseguimento della laurea magistrale è subordinato alla maturazione di 300 crediti formativi universitari (CFU) che si acquisiscono con il superamento delle prove di valutazione relative agli insegnamenti di cui al piano di studi e con altre attività formative (es. laboratori didattici e giuridici; tirocini).

SPECIALISTI DELLA GESTIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale coordinano le attività degli uffici dell'amministrazione statale e locale, delle aziende autonome, delle Università, degli Enti di ricerca e del servizio sanitario nazionale, formulano proposte e pareri ai dirigenti da cui dipendono funzionalmente, curano l'attuazione dei progetti, delle attività amministrative e delle procedure loro affidate, coordinando le attività del personale subordinato.

In particolare l’attività può consistere in amministrare, eseguire controlli di gestione; gestire e coordinare le attività dell'ente (amministrative, contabili, risorse umane, ecc.); fornire consulenza a soggetti pubblici o privati; gestire, elaborare o valutare atti e procedimenti amministrativi; controllare e verificare le procedure di espletamento delle gare pubbliche; gestire o coordinare l'amministrazione statale e locale; gestire amministrativamente contenziosi o controversie.

Competenze associate alla Funzione

Conoscenza delle basi del diritto e dell’ordinamento giuridico per comprendere il dinamismo dello Stato nelle sue diverse articolazioni centrali e periferiche, di padroneggiare la ricerca delle peculiarità derivanti dal riconoscimento dell’autonomia dell’ordinamento statale rispetto ad altri ordinamenti, valorizzando nel contempo la complessità delle relazioni reciproche, per coglierne adeguatamente tensioni e prospettive evolutive in rapporto alle molteplici istanze della odierna società plurale, multiculturale e anche multireligiosa. Lo studio della funzione pubblica nelle sue diverse manifestazioni consente di inquadrare gli istituti volti a disciplinare le varie fasi procedimentalizzate del rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione per la tutela di interessi legittimi e interessi diffusi; lo sviluppo della capacità esegetica e di inquadramento con la conoscenza della teoria generale e della correlata regolamentazione di settore,consente di trovare le soluzioni più appropriate a casi specifici derivanti dalla prassi.

Sbocchi Professionali

Cancelliere

Funzionario amministrativo

Segretario comunale

SPECIALISTI IN PUBBLICA SICUREZZA

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale coordinano localmente le attività degli uffici di pubblica sicurezza e di protezione civile. Provvedono pertanto a gestire l'ordine pubblico; vigilare e controllare il territorio; collaborare con altre strutture (magistratura, carabinieri, questura, commissariato, ecc.); acquisire informazioni utili alle indagini (raccogliere prove, ascoltare testimoni, ecc.); collaborare all'espletamento delle attività della magistratura.

Competenze associate alla Funzione

Conoscenza teorica delle caratteristiche, dei contenuti, del significato dei principi fondamentali del diritto penale e della procedura penale, nonché della corretta metodologia per la soluzione dei problemi di teoria generale del reato, con attenzione alla fonte e alla normativa europea. Il laureato saprà padroneggiare le conoscenze sull’esercizio delle funzioni investigative, giurisdizionali e difensive operanti nell’arco dell'intero procedimento penale e sulle esigenze connesse al ricorso alle impugnazioni penali e alla giurisdizione esecutiva. Capacità di analizzare ed applicare con consapevolezza le soluzioni del codice penale, di procedura penale e della principale legislazione speciale vigente in materia, anche con riferimento all’ordinamento europeo, nel quadro dei valori-guida costituzionali; di sviluppare altresì un metodo argomentativo e capacità di comunicare anche ad un pubblico di non specialisti informazioni, idee, problemi e soluzioni nello specifico campo disciplinare con proprietà di linguaggio e buona articolazione di pensiero.

Sbocchi Professionali

Vice commissario della pubblica sicurezza

ESPERTI LEGALI O SPECIALISTI IN GESTIONE E CONTROLLO NELLE IMPRESE

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale affrontano, gestendo e coordinando le attività di appositi uffici, gli aspetti legali propri delle attività di imprese, rappresentandole e tutelandone eventualmente gli interessi nelle procedure legali, nei diversi gradi nei processi penali, civili ed amministrativi; stilando documenti, contratti ed atti legali; applicando le conoscenze e le procedure esistenti per implementare e migliorare organizzazione, progettazione e definizione di procedure e servizi amministrativi. Compete loro gestire contenziosi o controversie; curare o supervisionare la stipula dei contratti nazionali e internazionali; gestire o verificare gli aspetti legali dell'impresa (creazione nuove società, citazioni contro l'impresa, ecc.); fornire consulenza legale di diritto nazionale, europeo ed internazionale; redigere o presentare pareri legali; partecipare alle udienze; predisporre atti, pratiche o provvedimenti; individuare o valutare rischi; valutare e innovare le procedure di gestione dell’impresa.

Competenze associate alla Funzione

Conoscenza delle regole e dei principi in materia di esercizio dell’attività d’impresa, anche sotto forma di società; delle caratteristiche e delle metodologie di base nell’analisi della normativa dedicata all’impresa; della normativa dedicata al regime della libera concorrenza ed alla tutela della proprietà industriale, all’impresa bancaria e finanziaria; dei principi che presiedono alla soggezione delle imprese a procedure concorsuali destinate alla composizione delle crisi aziendali; dei criteri di redazione dei contratti d’impresa e di tutela della massa dei consumatori. Conoscenza altresì delle specificità del fenomeno integrazionista europeo, delle similitudini e peculiarità tra i vari sistemi ordinamentali ed istituti in una prospettiva comparata, per padroneggiare l’articolazione multilevel delle fonti nonché il potenziale dinamismo dello Stato al suo interno e nella vita di relazione internazionale in una visione transnazionale delle problematiche che consenta di affrontare una realtà giuridica complessa e individuare le soluzioni più appropriate ai casi specifici derivanti dalla prassi.

Sbocchi Professionali

Esperto legale in impresa

giurista di impresa

esperto contrattistica internazionale

ispettore

ESPERTI LEGALI IN ENTI PUBBLICI

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale affrontano, gestendo e coordinando le attività di appositi uffici, gli aspetti legali propri delle attività di organizzazione della stessa Amministrazione pubblica, rappresentandola e tutelandone eventualmente gli interessi nelle procedure legali, nei diversi gradi nei processi penali, civili ed amministrativi; stilando documenti, contratti ed atti legali. Compete loro predisporre atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; fornire consulenza legale; curare i rapporti con enti o soggetti esterni (avvocatura dello stato, tribunali, ecc.); partecipare alle udienze; redigere memorie difensive; formulare o rispondere a interpellanze; gestire contenziosi o controversie; esaminare o studiare gli atti processuali; gestire ricorsi presso il tribunale; curare la fase istruttoria di procedimenti o atti amministrativi; curare o supervisionare la stipula dei contratti; rappresentare e difendere l'ente di fronte agli organi giudiziali (ovvero tribunale, giudice di pace, ecc.); gestire o verificare gli aspetti legali dell'ente.

Competenze associate alla Funzione

Conoscenza delle basi del diritto e dell’ordinamento giuridico nelle sue diverse articolazioni centrali e periferiche; della disciplina dei rapporti interprivati nelle molteplici e diversificate manifestazioni del vivere civile, in considerazione delle origini storiche degli istituti e delle prospettive comunitarie e comparatistiche degli stessi; conoscenza, competenza e padronanza dei principi fondamentali, dei contenuti e delle caratteristiche dell’intera area del diritto privato e delle singole discipline di settori specifici nei quali emergono interessi e problematiche particolarmente significativi; conoscenza dei principi fondamentali della giurisdizione civile e capacità di disamina ragionata delle norme applicative, della struttura e funzione della disciplina processuale. Le acquisite capacità esegetiche ed argomentative consentiranno di operare costantemente un corretto inquadramento giuridico delle fattispecie e di analizzare i momenti fondamentali del funzionamento concreto del processo civile, nonché di esaminare criticamente e sistematicamente dati ed informazioni relative al processo civile ed alla tutela dei diritti.

Sbocchi Professionali

Procuratore dello stato

esperto legale in ente pubblico

SPECIALISTI IN RISORSE UMANE E NELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale studiano e analizzano le modalità di organizzazione del lavoro, individuano i fabbisogni quantitativi e qualitativi di personale e di formazione; si occupano della selezione e del reclutamento del personale necessario, definiscono i criteri e i programmi di sviluppo delle carriere, dei compensi, degli investimenti in formazione. Tra le funzioni specifiche rientrano gestire e/o coordinare le risorse umane; analizzare i profili e le prestazioni dei lavoratori; analizzare le modalità di organizzazione del lavoro; gestire i processi legati alle dotazioni di organico (assunzioni, cessazioni, valutare le prestazioni del personale, ecc.); gestire e progettare interventi formativi per le risorse umane (aggiornamento professionale, individuazione profili, pianificazioni bisogni formativi, ecc.); istruire pratiche amministrative (piani occupazionali, progressione di carriere, procedure concorsuali, ecc.); curare o supervisionare la stipula dei contratti; valutare il rendimento del personale; condurre tavoli di contrattazione sindacale; monitorare i fabbisogni aziendali.

Competenze associate alla Funzione

Conoscenza della normativa in materia di rapporti di lavoro, pure subordinato, delle plurime relazioni derivanti dall’esercizio dell’impresa, comprese quelle con associazioni sindacali, con particolare riferimento ai diritti dei lavoratori, anche alla sicurezza ed alla integrità psicofisica, delle modalità di organizzazione dei sindacati, nonché delle procedure ed istituti che assicurano un’assistenza pubblica contro gli infortuni sul lavoro. Capacità di analizzare i principi generali in ordine allo svolgimento dei rapporti di lavoro nelle sue varie forme e discipline, nonché agli istituti della previdenza ed assistenza sociale, con particolare riferimento alla tutela del lavoratore rispetto a vicende connesse allo svolgimento della prestazione lavorativa, ai fini del corretto inquadramento giuridico della casistica di base e della risoluzione per via sistematica delle problematiche applicative.

Sbocchi Professionali

Consulente di carriera

consulente in relazioni industriali

AVVOCATI

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale rappresentano e tutelano gli interessi di persone e organizzazioni nelle procedure legali e nei diversi gradi dei processi penali, civili e amministrativi; stilano documenti, contratti e forniscono consulenze legali in materia di transazioni e di atti fra persone in vita. Per accedere a questa professione è necessario svolgere la pratica forense per diciotto mesi presso uno studio legale; per chi frequenta anche la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali il periodo di pratica si riduce a un solo anno. Conclusa la pratica forense, per diventare avvocato occorre sostenere il relativo esame di Stato.

Spetta loro redigere e presentare atti aventi valore legale; curare o supervisionare la stipula dei contratti; rappresentare e difendere il cliente di fronte agli organi giudiziali; fornire assistenza legale stragiudiziale; prendere parte alle udienze; raccogliere e verificare dati o informazioni aventi valore legale; presentare cause o istanze; risolvere controversie o sovrintendere ai contenziosi; redigere o presentare pareri legali; tentare la riconciliazione matrimoniale; presentare o accogliere richieste di patteggiamento.

Competenze associate alla Funzione

Il carattere trasversale di tale figura professionale richiede conoscenze e competenze nelle varie aree di formazione. Conoscenza delle caratteristiche, dei contenuti, del significato dei principi fondamentali del diritto penale e della procedura penale, nonché della corretta metodologia per la soluzione dei problemi di teoria generale del reato. Capacità di analizzare ed applicare le soluzioni normative, anche con riferimento all’ordinamento europeo. Conoscenza, competenza e padronanza dei principi fondamentali, dei contenuti e delle caratteristiche dell’intera area del diritto privato e delle singole discipline di settori specifici, in prospettiva comunitaria e comparata, e dei principi fondamentali della giurisdizione civile e capacità di disamina ragionata delle norme applicative. Capacità di riconoscere i meccanismi di funzionamento delle istituzioni giuridiche; un'adeguata padronanza del lessico politico attraverso approfondimenti delle complesse dinamiche che investono gli assetti politici contemporanei; capacità di analizzare con consapevolezza i fenomeni della globalizzazione e i processi di governance; una conoscenza di base dei percorsi storici funzionale all'elaborazione di giudizi critici ed autonomi nell'interpretazione dei fenomeni giuridici contemporanei. Conoscenze di diritto internazionale, comunitario e comparato per una visione transnazionale delle problematiche trattate e capacità di approfondire convergenze e contrapposizioni tra diversi sistemi giuridici. Capacità di inquadrare gli istituti volti a disciplinare le varie fasi procedimentalizzate del rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione per la tutela di interessi legittimi e interessi diffusi.

Sbocchi Professionali

Avvocato

NOTAI

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale ricevono e redigono gli atti tra persone in vita e di ultima volontà; attribuiscono loro pubblica fede; li conservano; ne rilasciano copia, estratti e certificazioni; accertano la volontà dei contraenti e la traducono in linguaggio giuridico, garantendo la legalità dell'atto così messo in essere; consigliano alle parti l'atto più idoneo a raggiungere gli obiettivi prefissati; verificano la legalità dei contenuti oggetto degli accordi e delle transazioni. Per diventare notaio occorre superare un concorso pubblico nazionale bandito dal Ministero della Giustizia. Gli aspiranti debbono essere in possesso della laurea magistrale in giurisprudenza, o di titolo riconosciuto equipollente ed aver conseguito un periodo di praticantato di diciotto mesi presso un notaio, di cui almeno un anno continuativamente dopo la laurea, con la possibilità di anticipare per un massimo di sei mesi l’iscrizione già nell’ultimo anno di laurea. Il periodo di pratica si deve comunque completare entro trenta mesi dall’iscrizione.

Funzioni specifiche sono predisporre e curare la stipula di atti aventi valore legale (testamenti, costituzione e modifiche societarie, ecc.); curare e perfezionare gli atti per la compravendita di immobili (mutui, rogito, convenzioni, ecc.); svolgere funzioni di pubblico ufficiale; autenticare e rilasciare ai clienti atti pubblici e privati; fornire consulenza specialistica (di tipo fiscale, civile, tributario, ecc.); registrare e trascrivere gli atti nei pubblici registri; verificare la conformità dei documenti; eseguire accertamenti (ipotecari, catastali, ecc.).

Competenze associate alla Funzione

Il carattere trasversale di tale figura professionale richiede conoscenze e competenze nelle varie aree di formazione. Conoscenza, competenza e padronanza dei principi fondamentali, dei contenuti e delle caratteristiche dell’intera area del diritto privato e delle singole discipline di settori specifici, in prospettiva comunitaria e comparata, senza trascurare la necessità di operare costantemente un bilanciamento tra valori costituzionalmente garantiti. Conoscenza delle regole, dei principi e delle metodologie di base in materia di esercizio dell’attività d’impresa, anche sotto forma di società; della normativa in materia di rapporti di lavoro, delle plurime relazioni derivanti dall’esercizio dell’impresa, della normativa dedicata al regime della libera concorrenza ed alla tutela della proprietà industriale, all’impresa bancaria e finanziaria come pure dei principi che presiedono alla soggezione delle imprese a procedure concorsuali. Capacità di riconoscere i meccanismi di funzionamento delle istituzioni giuridiche; un'adeguata padronanza del lessico politico attraverso approfondimenti delle complesse dinamiche che investono gli assetti politici contemporanei; capacità di analizzare con consapevolezza i fenomeni della globalizzazione e i processi di governance; conoscenza di base dei percorsi storici funzionale all'elaborazione di giudizi critici ed autonomi nell'interpretazione dei fenomeni giuridici contemporanei. L’impostazione e le conoscenze di diritto internazionale, comunitario e comparato per una visione transnazionale delle problematiche trattate e la capacità di approfondire convergenze e contrapposizioni tra diversi sistemi giuridici.

Sbocchi Professionali

Notaio

MAGISTRATI

Funzione nel contesto lavorativo

Le professioni comprese in questa Unità professionale accertano le condizioni dell'azione penale; amministrano la giustizia penale, civile, amministrativa ed ecclesiastica nei diversi gradi del processo; controllano la liceità e la congruenza alle leggi e ai regolamenti della spesa pubblica; conducono arbitrati. Per diventare magistrato occorre vincere il concorso pubblico da magistrato ordinario a cui sono ammessi cittadini italiani laureati in giurisprudenza e che siano in possesso o del diploma conseguito presso le Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali oppure che abbiano conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche. Superato il concorso, si pratica un tirocinio retribuito di circa diciotto mesi in un ufficio sede di Corte di Appello, dopodiché si diventa magistrato (pubblico ministero o giudice).

Funzioni specifiche sono verificare, emettere e trascrivere sentenze o provvedimenti; tenere le udienze; amministrare la giustizia penale, civile, militare, amministrativa ed ecclesiastica; esaminare o studiare gli atti processuali; presentare istanze o richieste presso gli organi competenti; vigilare sulle carceri; esprimere pareri o prendere decisioni; istruire processi o cause; presiedere o far parte di organi istituzionali; raccogliere e valutare informazioni o elementi probanti; verificare la costituzionalità o l'applicazione delle leggi e dei regolamenti; ascoltare le parti e i loro procuratori; condurre attività investigative; nominare consulenti; risolvere controversie o sovrintendere ai contenziosi; predisporre misure cautelari alternative al carcere.

Competenze associate alla Funzione

Il carattere trasversale di tale figura professionale richiede conoscenze e competenze nelle varie aree di formazione. Conoscenza delle caratteristiche, dei contenuti, del significato dei principi fondamentali del diritto penale e della procedura penale, nonché della corretta metodologia per la soluzione dei problemi di teoria generale del reato. Capacità di analizzare ed applicare le soluzioni normative, anche con riferimento all’ordinamento europeo. Conoscenza, competenza e padronanza dei principi fondamentali, dei contenuti e delle caratteristiche dell’intera area del diritto privato e delle singole discipline di settori specifici, in prospettiva comunitaria e comparata, e dei principi fondamentali della giurisdizione civile e capacità di disamina ragionata delle norme applicative. Capacità di riconoscere i meccanismi di funzionamento delle istituzioni giuridiche; un'adeguata padronanza del lessico politico attraverso approfondimenti delle complesse dinamiche che investono gli assetti politici contemporanei; capacità di analizzare con consapevolezza i fenomeni della globalizzazione e i processi di governance; una conoscenza di base dei percorsi storici funzionale all'elaborazione di giudizi critici ed autonomi nell'interpretazione dei fenomeni giuridici contemporanei. Conoscenze di diritto internazionale, comunitario e comparato per una visione transnazionale delle problematiche trattate e capacità di approfondire convergenze e contrapposizioni tra diversi sistemi giuridici. Capacità di inquadrare gli istituti volti a disciplinare le varie fasi procedimentalizzate del rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione per la tutela di interessi legittimi e interessi diffusi.

Sbocchi Professionali

Magistrato

Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione2.5.1.1.1
Specialisti in pubblica sicurezza2.5.1.1.3
Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private2.5.1.2.0
Specialisti in risorse umane2.5.1.3.1
Specialisti dell'organizzazione del lavoro2.5.1.3.2
Avvocati2.5.2.1.0
Esperti legali in imprese2.5.2.2.1
Esperi legali in enti pubblici2.5.2.2.2
Notai2.5.2.3.0
Magistrati2.5.2.4.0
Anna BOTTIGLIERI
Francesco BUONOMENNA
Marco CAPECE
Giovanni CAPO
Andrea CASTALDO
Donatello CIMADOMO
Giovanni BISOGNI
Giuseppe D'ANGELO
Maurizio D'ORTA
Francesco DE SANTIS
Ileana DEL BAGNO
Annalisa DI GIOVANNI
Andrea DI LIETO
Angela DI STASI
Carmela ELEFANTE
Francesco FASOLINO
Andrea FEDERICO
Valeria GIORDANO
Carmencita GUACCI
Luigi IANNICELLI
Mariassunta IMBRENDA
Felice Pier Carlo IOVINO
Vitulia IVONE
Luigi KALB
Armando LAMBERTI
Federica LAZZARELLI
Gianfranco LIACE
Elio LO MONTE
Francesco Maria LUCREZI
Carlo MANCUSO
Francesco MANCUSO
Bruno MEOLI
Caterina MIRAGLIA
Francesca NADDEO
Stefania NEGRI
Michele NINO
Anna ORIOLO
Mario PANEBIANCO
Clemente PECORARO
Sergio PERONGINI
Stefano PIETROPAOLI
Gisella PIGNATARO
Geminello PRETEROSSI
Angelina PRINCIPE
Roberto ROSAPEPE
Teresa RUSSO
Angelo Alessandro SAMMARCO
Francesco SCHIAFFO
Giovanni SCIANCALEPORE
Margherita SCOGNAMIGLIO
Antonino SESSA
Salvatore SICA
Laura SOLIDORO
Gian Paolo TRIFONE
Tommaso Maria Giovanni Luigi Gerolamo UBERTAZZI
Maria Antonietta URCIUOLI
Emanuela MIGLIACCIO
Lucia DI CINTIO
Rossana PALLADINO
Carmencita GUACCI
Carmela ELEFANTE
Antonio VECCHIONE
Claudia TROISI
Teresa RUSSO
Enrico RANIERI
Paola PISACANE
Carlo MANCUSO
Chiara FALCONE
Claudio DE GIACOMO
Gaetano D'EMMA
Donatello CIMADOMO
Marco CAPECE
Gabriele AVERSANO
Giuseppe PETRELLA
Alessandro PASCA
Chiara Maria Annunziata ORREI
Mauro MENICUCCI
Tullio FENUCCI
Salvatore FARACE
Girolamo DARAIO
Gaspare DALIA
Valentina RIPA
Francesco ARMENANTE
Luca PARDI
Francesco BUONOMENNA
Federica LAZZARELLI
Filippo MURINO
Gian Paolo TRIFONE
Fonte AVA-SUA
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