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CROSSING THE BORDERS. FRONTIERE, NORME, PROCESSI DI SOGGETTIVAZIONE

La ricerca ricostruirà nella sua prima fase la relazione tra spazio politico classico, quale inscritto nei confini territoriali dello stato nazionale europeo, e il processo di costruzione/astrazione del soggetto giuridico moderno. Quale rapporto può essere tracciato tra l'affermazione della divisione spaziale attraverso il confine, la creazione di uno spazio politico presunto come omogeneo all'interno e nettamente distinto dal suo esterno, e la produzione del soggetto libero, giuridicamente responsabile, capace di prestare obbedienza all'ordine politico e di pretenderne protezione? Che relazione può essere individuata tra la separazione/distinzione di uno spazio statale e la produzione della "persona" (Hobbes) - o, da un punto di vista diverso ma significativamente convergente - la produzione del soggetto borghese libero e capace di contrarre, la marxiana Charaktermaske?La seconda fase della ricerca individuerà gli aspetti critici, laterali e "minori" rispetto a questa apparente simmetria tra costruzione del confine e costruzione della persona che ha caratterizzato la modernità statuale. Si tratterà di individuare i punti di crisi di quella costruzione, i suoi margini non riassorbibili: mettere in luce i conflitti, le voci eliminate, le disomogeneità che continuamente appaiono sia dal punto di vista delle pretese geometrizzanti di quella geografia politica, sia dal punto di vista della produzione di soggettività minori e altre rispetto all'immagine del soggetto giudico astratto. Sarà evidentemente qui centrale la rilettura delle analisi alternative della modernità rispetto a quelle incentrate sulla centralità del momento "sovrano", a partire dalla lezione di Michel Foucault.La terza parte leggerà il processo contemporaneo, da un lato, di crisi, trasformazione e dislocazione del confine, dall'altro lato, di crisi della centralità del soggetto astratto e di emersione di una produzione di soggettività eterogenea e molteplice, non sintetizzabile in quella figura soggettiva "classica". In questa terza parte sarà essenziale sondare anche i limiti della stessa prestazione foucaultiana: è innegabile infatti che i processi globali ampliano il campo - e complicano ancora di più lo stesso dato della porosità e dell'eterogeneità - anche rispetto al quadro all'interno del quale restano spesso appunto "confinate" le stesse indagini foucaultiane. Quale rapporto si può instaurare tra l'emergere di soggettività molteplici ed eterogenee in campo globale (si pensi soprattutto alla nuova configurazione postcoloniale - e al rapporto tra sife radicali al concetto tradizionale di cittadinanza e esperienza dei migranti) e l'idea di una produzione di soggettività critica e polticamente affermativa? In particolare si proverà a mettere in correlazione il tema della soggettivazione poltica - quale emerge dagli studi postcoloniali - e la centralità della produzione di soggettività quale emerge nel cd. "ultimo" Foucault.

StrutturaDipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione/DISPC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.521,00 euro
Periodo28 Luglio 2015 - 28 Luglio 2017
Gruppo di RicercaAMENDOLA Adalgiso (Coordinatore Progetto)