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I Ciclo di seminari su diritto, politica, società

  • I diritti delle donne oltre l'Occidente

    I Ciclo di seminari su diritto, politica, società

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L’Occidente è un concetto difficile da definire. Esso tuttavia si porta dietro un bagaglio di valori e si dispone ad artefice di una missione civilizzatrice che, tuttavia, non produce geopolitica. E allora esiste un Occidente? Di quali valori e di quali diritti si fa portatore? Erodoto conosceva solo Europa e Oriente ma la sua visione era, ovviamente, geografica più che politica e, ad ogni modo, quell’Occidente non coincideva affatto con quella che oggi è l’Europa. L’Impero Romano, che pure sarebbe diventato la base della successiva Europa, mostrava altri confini. Era piuttosto il Mediterraneo ad offrire le coordinate di un sistema culturale, storico ed economico che si aggregava a continente. L’avanzata dell’Islam – complice le difficoltà interne dell’Impero romano – sezioneranno ciò che pure era stato un continente. In questo contesto, la battaglia dei diritti nasce in una Francia che si mobilita anche grazie all’apporto culturale della rivoluzione americana e borghese, offrendo a Tocqueville gli strumenti per presagire il colossale conflitto fra Est e Ovest. In questo momento l’Occidente comincia a delineare, e a declinare, la propria specifica identità in contrapposizione con l’altro: Asia, Africa, America Latina.

"0h, East is East, and West is West, and never the twain shall meet” dirà quindi Kipling nella sua “The ballad of East and West”. L’Occidente si fa patria dei diritti e artefice della nascita di valori proclamati come universali e, perciò, immuni da particolari interessi. La tutela dei diritti però si infrange spesso nel recinto di architetture giuridico-istituzionali molto diverse che vengono misurate e pesate avendo di mira quel concetto di “rule of law”che entra nel lessico giuridico a significare un modello organizzativo disposto a tutela della persona e chiamato ad operare secondo regole di imparzialità. Ma la “rule of law” – che implica rispetto per la legalità si genera all’interno di un Occidente il quale, pur scrivendo regole in tema di diritti umani, poi non sempre guarda all’”altro” con visione inclusiva.

Dal 21 aprile al 18 maggio si svolgerà la prima edizione del Ciclo di seminari su Diritto, Politica e Società promosso dal Dipartimento di Studi Politici e Sociali (DISPS), nell'ambito del corso in Studi diplomatici, internazionali e sulla sicurezza globale.

Con questo ciclo dal titolo "I diritti delle donne oltre l'Occidente" si intende inaugurare un itinerarioche, muovendosi fra diritto, politica e societal, vuole evidenziare i mobili confini di un Occidente, il quale scrive regole e principi ma poi è costretto a confrontarsi con un duttile universo di diverse filosofie e valori.

Il Ciclo "I diritti delle donne oltre l'Occidente" prevede quattro incontri/dibattito dedicati all'approfondimento dei seguenti focus:

  • 21 aprile (10-11.30)

Islam e tutela della donna: l'esperienza araba

  • 5 maggio (14.30-16.00)

Diritti delle donne in Cina: dalla Legge sulla Violenza domestica al Codice Civile del 2020

  • 12 maggio (10.00-11.30)

Donne e Cinema nella cultura medio orientale

  • 18 maggio (10.00-11.30)

Donne, diritti e politica: il caso colombiano


  • La Locandina di seguito presente contiene i LINK ATTIVI PER PARTECIPARE E SEGUIRE I SINGOLI APPUNTAMENTI.

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