A firmare lo studio anche il Dipartimento di Fisica dell'Ateneo con il prof. Carmine Ortix
In uno studio appena pubblicato su "Nature Nanotechnology", un team internazionale di fisici fa il punto sul magnetismo curvilineo: manipolando la geometria 3D, le tensioni meccaniche e le strutture di spin su scala nanometrica, è possibile superare i limiti dei materiali tradizionali.
Negli ultimi dieci anni, l'industria microelettronica e informatica ha affrontato una sfida epocale: per migliorare le prestazioni dei transistor e ridurre drasticamente la dissipazione di calore, è diventato indispensabile abbandonare l'architettura classica bidimensionale per abbracciare la terza dimensione. Questo cambio di paradigma ha travolto campi di frontiera come l'elettronica superconduttiva, le tecnologie neuromorfiche e le memorie magnetiche ad altissima efficienza.
Tuttavia, estendere la materia nella terza dimensione significa piegarla e curvarla. Un importante lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Nanotechnology ora dimostra come la curvatura geometrica dello spazio su scala nanometrica non sia un ostacolo, ma una potente risorsa per la fisica della materia condensata.
Lo studio, firmato dal prof. Carmine Ortix del Dipartimento di Fisica dell’Università di Salerno con Denys Makarov, Oleksandr V. Pylypovskyi, e Rui Xu dell’Helmholtz Center di Dresda evidenzia come la curvatura di una nanostruttura magnetica riesca a guidare l'orientamento degli spin magnetici, generando risposte chirali e anisotropiche inaccessibili nei materiali piatti convenzionali. Al contempo, le strutture di spin stabilizzate dalla curvatura aprono strade inedite per l'accoppiamento magnetoelettrico, consentendo di controllare le proprietà magnetiche attraverso campi elettrici e viceversa.
Il punto d'arrivo di questa frontiera scientifica è il concetto di materiali "metageometrici", ovvero architetture composite assemblate a partire da un insieme di elementi curvilinei di base, in cui ogni singola proprietà micromagnetica e magnetoelettrica può essere sintonizzata su misura semplicemente progettandone la forma geometrica. I progressi nelle tecniche di fabbricazione tridimensionale a scala nanometrica stanno rendendo questi concetti una realtà concreta, ponendo le basi per l'elettronica del futuro.
- Di seguito il link alla pubblicazione scientifica “Shape, strain and spin texture as a modern triad for magnetic materials”, Nature Nanotechnology 21, 1068 (2026).
Pubblicato il 28 Agosto 2026


