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DISPOSITIVI COME TECNICHE DI GOVERNO

A partire dalla critica foucaultiana al paradigma giuridico moderno, la ricerca assume la logica governamentale al fine di mettere a fuoco la razionalità neoliberale ed evidenziare la natura specifica dei dispositivi che caratterizzano le molteplici tecnologie di potere coordinate da tale logica strategica, finalizzata a costituire in positivo la libertà del soggetto, la sua collaborazione ‘attiva’ all’esercizio del potere. Per analizzare in dettaglio tali tecniche, il lavoro prenderà ad esame la rete di dispositivi in cui esse si articolano, nella prospettiva di un metodo genealogico che pone in rilievo gli effetti di potere piuttosto che i poli soggettivi da cui tali effetti prendono origine. In primo luogo, l’analisi prenderà ad esame i dispositivi disciplinari che normalizzano gli individi e costruiscono corpi assoggettati, "corpi docili".La seconda fase della ricerca prevede l’analisi dei dispositivi biopolitici, così come individuati da Foucault a partire dal suo progetto genealogico sulla storia della sessualità. Se la tecnologia del potere biopolitico non esclude quella disciplinare, la ricerca registra tuttavia uno scarto importante in tale specifica modalità di esercizio del potere. Più che alla docilità e al disciplinamento delle forze produttive, il dispositivo biopolitico risulta centrato, infatti, sull’incremento del capitale vivente, ovvero sulla presa in carico del ‘corpo specie’, popolazione, da parte dello Stato al fine di incrementarne benessere, salute, produttività. La ricerca si concentrerà quindi sulla logica bioeconomica del capitalismo contemporaneo che esige la libertà di essere responsabili delle proprie scelte in merito al proprio benessere attraverso uno stile di vita adeguato per un accesso al mercato e alla sua competitività. Il lavoro evidenzierà come tale adeguatezza sia traducibile con il termine 'fitness', "criterio di misura della selezione darwiniana": esso misura infatti l’adeguatezza di un individuo e/o di una specie alla sfida ambientale. Presuppone la logica del buon funzionamento e della ottimizzazione propria del dispositivo bioeconomico. In questa fase sarà messa in evidenza l’ambivalenza di tale dispositivo, mostrando come i soggetti esclusi da tale adattamento scivolino nelle sacche residuali della carità e della diseguaglianza. In particolare, si tenderà ad enucleare l'apparente paradosso tipico di tale dispositivo, per cui il soggetto nel paradigma neoliberale è autonomo e libero,"imprenditore di se stesso", ma è anche, a sua volta, ‘assoggettato’ a saperi e tecniche esperte, oggi sottratte allo Stato e affidate a nuove autorità sociali (medici, scienziati, consulenti economici, managers) eterogenee e spesso conflittuali. A partire da tale assunto, si svolgerà una riflessione approfondita e innovativa sulla svolta neoliberale degli ultimi decenni, ovvero, sul carattere produttivo e ambivalente dei dispositivi biopolitici che oggi governano direttamente le vite in forma economica includendo l’esistenza affettiva e relazionale dei soggetti in un decentramento, una ‘confusione’ e una deterritorializzazione dei poteri che segna la differenza con i dispositivi disciplinari e securitari del primo liberalismo. Si porrà in luce, quindi, la natura ambivalente della relazione di cura nelle società liberali mostrando come si tratti, in realtà, di una relazione tra posizioni dissimmetriche.Dopo un excursus sulla funzione della dicotomia natura/artificio nella modernità, la ricerca si soffermerà, infine, sull’incidenza della naturalizzazione biopolitica sul concetto/dispositvo di norma e sulle forme normative neonaturaliste, in un’epoca di crisi profonda della legge generale ed astratta, e mostrerà l’effetto di rischiosa ambivalenza prodotto da tale naturalizzazione, con l’apertura di importanti scenari sulla trasformazione del concetto di legge/norma, ma insieme, anche, con la sottrazione di possibili punti di appiglio ad ogni forma di soggettivazione politica.

StrutturaDipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione/DISPC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo2.200,00 euro
Periodo11 Dicembre 2013 - 11 Dicembre 2015
Gruppo di RicercaBAZZICALUPO Laura (Coordinatore Progetto)
LUCE Sandro (Ricercatore)
MARTONE Antonio (Ricercatore)
MESSINA SERGIO (Ricercatore)
MICCIARELLI GIUSEPPE (Ricercatore)
SALVATORE Ingrid (Ricercatore)