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IMPRESE A PARTECIPAZIONE MAFIOSA: CRIMINALITÀ  E CIRCUITO LEGALE.

Con il termine impresa a partecipazione mafiosa si intende il fenomeno di impresa caratterizzato da un intreccio tra attività economica criminale ed attività economica legale. si tratta di imprese spesso sorte nel rispetto della legalità, ma che hanno (sin dall’inizio o in un momento successivo) instaurato rapporti di cointeressenza e compartecipazione con determinati esponenti mafiosi, i cui capitali sono stati investiti in modo organico e stabile nelle aziende. L'obiettivo dell'imprenditore mafioso sta nel penetrare il tessuto imprenditoriale legale al fine di moltiplicare la garanzia di occultamento della provenienza criminale dei capitali investiti. L'assetto di impresa rispetta, in questo caso, quanto più possibile le regole della legalità, spostando il piano dell'illegalità ai rapporti, molto spesso, non documentati e perciò difficilmente tracciabili tra imprenditore legale ed imprenditore illegale.Se le ragioni della penetrazione sono chiare, meno chiare risultano essere le scelte concrete d'investimento operate delle mafie. questo progetto indaga sulla natura di tali scelte, cercando di comprendere i) se esistano settori merceologici elettivi, ii)se esistano forme giuridiche d'imprese che siano più penetrabili rispetto ad altre, iii)se esistano, inoltre, zone geografiche di allocazione delle imprese preferite dalle mafie,iv) se, infine, la stabilità economico finanziaria di queste imprese nel tempo sia effettivamente favorita o penalizzata dall'intervento del capitale criminale. Rispetto al punto i) l'indagine cerca di comprendere se l'imprenditore mafioso differenzi o preferisca investire prevalentemente in settori tradizionali, quale in particolare , l'edilizia, occupandosi al contempo di rinvenire le ragioni legate alle scelte di investimento. Per il punto ii)si cerca di comprendere se le mafie preferiscano forma capitalistiche d'impresa, ritenendo prevalente l'obiettivo di occultamento dei capitali, o forme di impresa a base personale, preferendo, ragionevolmente, le ragioni del controllo alle ragioni dell'investimento. Rispetto al punto iii) le zone geografiche rappresentano una variabile estremamente significativa, non soltanto per comprendere le traiettorie delle mafie, ma anche per comprendere, se , incrociate alle variabili settore merceologico e forme giuridiche, sia possibile ricostruire una mappatura completa degli investimenti mafiosi sul territorio nazionale. Con il punto Iv si cerca di valutare il valore dell'investimento nel tempo. la domanda che ci si pone è la seguente: le mafie hanno interesse alla sopravvivenza dell'impresa legale , oppure, soddisfatto l'obiettivo di immissione di capitale criminale nel circuito legale , se cresce il rischio di tracciabilità delle azioni di penetrazione, preferiscono abbandonare lasciando fallire le imprese? cambia l'orizzonte temporale delle imprese se cambia il settore merceologico, la forma giuridica e la zona di appartenenza?Per seguire il percorso di penetrazione delle mafie si utilizzerannoi dati dell'agenzia nazionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. trattandosi di beni presuntivamente stimati come il 10% dei capitali reali delle mafie, si cercherà di integrare le informazioni con gli atti giudiziari della D.I.A., e con un data base del ministero degli interni relativo alle sanzioni patrimoniali applicate in presenza di condanna per reato previsto dall'articolo 416 bis c.p.

StrutturaDipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione/DISPC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo2.100,00 euro
Periodo11 Dicembre 2013 - 11 Dicembre 2015
Gruppo di RicercaTROISI Roberta (Coordinatore Progetto)
AMATO FRANCESCO (Ricercatore)
BRUNO Bruna (Ricercatore)
GARZILLO CARMINE (Ricercatore)
NESE Annamaria (Ricercatore)
PICARELLA LUCIA (Ricercatore)
PICIOCCHI Paolo (Ricercatore)
SAVOIA ANTONIO (Ricercatore)
SICA STEFANO (Ricercatore)
VINCI Concetto Paolo (Ricercatore)