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CITTÀ OSTILE VS. CITTÀ BENE COMUNE: CRISI URBANA E PRATICHE DI RIAPPROPRIAZIONE IN ITALIA E SPAGNA

La ricerca presentata è organizzata attorno a tra obiettivi, che si ricapitolano sinteticamente di seguito:a) i cambiamenti nelle politiche urbane e della casab) diritto alla città e movimenti sociali urbanic) punti in comune e differenze tra i due casi osservati.Ognuno dei tre obiettivi richiede uno specifico approccio di ricerca, per confluire, successivamente, in una sintesi che individui i motivi per cui le aree urbane italiane e quelle spagnole abbiano assunto i caratteri dell'ostilità e, insieme, quelli che rinviano alla dimensione del bene comune.Successivamente, in maniera analitica si presentano le modalità di indagine di ognuno degli obiettivi individuati. Per quanto attiene all'obiettivo 'a' si prevede di raccogliere e studiare la legislazione che ha riguardato le politiche urbane ed abitative in Italia e Spagna dai primi anni '90 del Novecento, approfondendo, tuttavia, i cambiamenti normativi e le relative disponibilità finanziarie intervenuti dopo il 2007, con l'approfondimento della crisi economica e sociale. Questa analisi sarà integrata dallo studio dei dati statistici utili a ricostruire le dinamiche demografiche e l'andamento delle costruzioni e dei mercati immobiliari a scala urbana e territoriale. Questa parte del lavoro di ricerca sarà svolta anche attraverso la realizzazione di interviste a testimoni privilegiati individuati tra gli studiosi del campo in entrambi i paesi. Si prevede che questa parte dell'indagine duri sei mesi.L'obiettivo 'b' verrà studiato secondo tre percorsi paralleli di ricerca. Il primo riguarderà la ricostruzione del concetto di diritto alla città nella letteratura degli studi urbani e spaziali. Muovendo dalle iniziali analisi di Henry Lefebvre si indagherà la definizione di questa categoria che si colloca nell'interstizio tra campo scientifico e campo sociale, concentrandosi sugli studi più recenti, specialmente su quelli di David Harvey e di quanti hanno sviluppato questo approccio teorico. Il secondo percorso di indagine è volto a comprendere come i movimenti sociali urbani hanno declinato questo concetto nel periodo della crisi economica. Questa sezione della ricerca sarà svolta mediante l'analisi dei documenti elaborati da alcuni dei principali movimenti a base urbana attivi in Spagna (PAH e 15M) ed Italia (rete Abitare nella crisi e Asia-Usb) nel periodo della crisi economica e disponibili nei rispettivi siti Internet di rappresentanza. Inoltre, questo percorso di indagine sarà approfondito da un terzo percorso, che prevede la realizzazione di interviste ad attivisti ed attiviste dei movimenti sociali, individuati ed individuate sulla base della collocazione geografica e del tempo trascorso nei movimenti stessi. Questa parte della ricerca avrà durata di dieci mesi.L'obiettivo 'c' sarà perseguito realizzando la comparazione dei casi studiati in primo luogo su base nazionale, distinguendo per ognuno degli obiettivi indicati gli aspetti affini e quelli divergenti. Questo obiettivo verrà perseguito in tre mesi.Infine, lo studio fatto sui tre obiettivi elencati troverà sintesi sul piano teorico, provando ad individuare i meccanismi, i processi ed i cambiamenti più profondi capaci di fare comprendere le connessioni tra crisi urbana, economica e finanziaria. Questa parte della ricerca sarà svolta analizzando le ricerche svolte alla luce delle teorie critiche urbane contemporanee, in particolare con quelle che fanno riferimento al materialismo storico-geografico di David Harvey. Questa parte della ricerca avrà durata di tre mesi.

StrutturaDipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione/DISPC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.750,00 euro
Periodo7 Novembre 2014 - 6 Novembre 2016
Gruppo di RicercaAVALLONE Gennaro (Coordinatore Progetto)
CERSOSIMO Giuseppina (Ricercatore)
MERICO Maurizio (Ricercatore)