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ANTICHE FIABE E NUOVE FORME NARRATIVE. ANALISI SEMIOTICA DELLA SERIE TV "ONCE UPON A TIME".

La serie che andiamo ad analizzare tratta di fiabe riscritte e creolizzate secondo una logica del tutto innovativa. Abbiamo imparato che le fiabe sono i primi racconti che da bambini riusciamo a definire come narrazioni: trattando i momenti basilari della vita, inerenti alla lotta per il conseguimento della maturità, esse mettono in guardia contro le conseguenze distruttive del mancato sviluppo di livelli superiori di personalità. Riconoscendone in primo luogo una precisa struttura logico-organizzativa e valoriale, il bene vince sempre così come l’amore, il bambino ha così una base per comprendere che esistono solide differenze tra le persone e può operare le scelte circa il tipo di personaggio che gli piace di più ovvero che persona vuole essere. Cosa succede se questi impianti così solidi e pedagogici vengono presi e rimaneggiati con logiche valoriali del tutto nuove? E' quello che la serie TV qui analizzata, originale propone, rimettendo in discussione le premesse fondamentali di questo genere storico per creare dei percorsi intertestuali del tutto sorprendenti. Nostro intento è quello di fare luce sulle dinamiche narrative che caratterizzano “Once upon a time”, dove mito, fiaba e contemporaneità si mescolano in nuovi percorsi di senso. Da una parte ripresenta alcuni modelli noti, ad esempio quello del "viaggio dell'eroe" tipico delle fiabe e non solo, alternando missioni microcosmiche quotidiane (scoprire dove si trova una persona scomparsa, punire un traditore) ad avventure di portata universale (risvegliare la memoria di un’intera comunità, sconfiggere l’oscurità), dall'altra ripropone motivi mitici e archetipici in parte ricalcando simboli già noti, dall'altra ricreandone di nuovi. Il nostro percorso parte pertanto dalle radici storiche delle fiabe e del mito, attraversa l'analisi dei personaggi in chiave archetipica, per poi riflettere sulla riscrittura in senso stretto delle storie qui rimaneggiate. In tal senso riflettiamo tanto sull'impianto valoriale (costruendo alcuni Quadrati Greimasiani) quanto sulla struttura vera e propria della sceneggiatura (linee verticali e orizzontali, viaggio dell'eroe, principi di scrittura seriale ecc.). L'originalità della ricerca sta nel riuscire a coniugare punti di osservazione diversi ovvero ad osservare un fenomeno mediatico grazie a discipline complementari (dalle neuroscienze che spiegano l'empatia con i personaggi, all'analisi del mito).

StrutturaDipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione/DISPC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.224,00 euro
Periodo20 Novembre 2017 - 20 Novembre 2020
Gruppo di RicercaCICALESE Anna (Coordinatore Progetto)
DE BUERIIS Giustino (Ricercatore)
FALCO MARIACRISTINA (Ricercatore)