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IL COSMOPOLITISMO EUROPEO IN TEMPI DIFFICILI

Il progetto mira innanzitutto a delineare i tratti cosmopoliti dell’Europa, non derivandoli da una qualche ‘idea filosofica’, ma cercandoli nelle specificità della storia europea e negli articoli dei documenti ufficiali della Ue, che di quella finalité rappresentano il precipitato politico-istituzionale. Successivamente, esso cerca di evidenziare la deviazione da tali tratti, effetto di precise scelte politiche europee. Rispetto alla specificità cosmopolitica dell'Europa, questa dipende da certi suoi tratti storico-culturali. La storia dell’Europa è infatti ‘particolare’ sul piano dei principi e del rispetto della dignità dell’uomo e dei popoli. Elementi che ci autorizzano a sostenere la tesi di un’Europa intesa come luogo potenziale del cosmopolitismo e che ha spinto altri a parlare di sogno europeo, contrapposto a quello americano. Ma perché l’Europa rappresenta, secondo noi, uno spazio storico di affermazione del cosmopolitismo, specifico anche rispetto agli Stati Uniti? Perché, malgrado una fortissima conflittualità interna durata secoli e guerre fratricide, essa ha raggiunto una pace che sembra perpetua; perché ha inventato il welfare state ed è considerata un luogo per eccellenza delle politiche sociali; perché, anche senza demos, ha comunque un progetto in fieri di Europa costituzionalmente unita. Questo ci spinge ad affermare che la conseguenza più evidente è che l’Europa rappresenta davvero uno spazio politico particolare grondante di esperienze cosmopolite e affini ad un progetto istituzionale di natura normativo-cosmopolita, che ha davvero la possibilità di offrire una visione del futuro diversa da quella americana e per molti aspetti più consona alla coesistenza del pluralismo. Gli aspetti legati dell’identità cosmopolita ‘normativa’ dell’Europa possono invece essere efficacemente colti nei suoi documenti ufficiali. Ciò è poco noto, ma, pur avari di grandi idealità, i Trattati Costituzionali e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (la cui natura è vincolante per i sottoscrittori) contengono un minimo di linguaggio cosmopolita. I Trattati, come è noto, sono due, tra l’altro modificati a più riprese, il Trattato sull’Unione europea (TUe) e il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TfUe). Nel corso della ricerca volta all'individuazione di tracce di cosmopolitismo nei documenti ufficiali dell’Ue, faremo riferimento solo alle loro ultime versioni, quelle del 2012, molto poco prosaicamente denominate ‘Consolidate’. Ad esse aggiungeremo la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. L’obiettivo è di leggere tra le righe delle tre carte costituzionali l’impronta cosmopolita interna dell’Ue e indicante, al contempo, la «potenza normativa» o «civile» dell’Europa col resto del mondo.Dopo aver portato prove a sostegno della tesi di un’Europa espressione di uno spazio storico di potenziale affermazione del cosmopolitismo, la ricerca si soffermerà sulle deviazioni da questa linea, nonché sull’emersione incessante di un progetto alternativo, che, per contrapposizione, denomineremo ‘cosmopolita di mercato’.

StrutturaDipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione/DISPC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo2.085,00 euro
Periodo20 Novembre 2017 - 20 Novembre 2020
Gruppo di RicercaPENDENZA Massimo (Coordinatore Progetto)
VERDERAME Dario (Ricercatore)